banner n1 217x300 - Cosa scegliere tra motore Diesel e motore BenzinaUno dei dilemmi da sempre più difficili per un automobilista, nel momento della scelta di una nuova vettura da acquistare o anche solo da noleggiare, è quello relativo alla scelta della tipologia di carburante da utilizzare. Per farla semplice, ogni qualvolta un’automobilista deve cambiare vettura, una delle prime domande che si pone è “meglio una vettura a gasolio o a benzina?”.

Questa domanda, la cui importanza non è di certo da sottovalutare, è più articolata di quanto si pensi e comporta, nelle possibili risposte, tutta una serie di ragionamenti da effettuare e di scelte da prendere. Numerose sono, infatti, le varianti che possono incidere sulla scelta di una vettura piuttosto di un’altra.

Differenze principali tra diesel e benzina

Innanzitutto occorre effettuare un breve excursus su quelle che sono le differenze effettive tra un motore diesel ed uno a benzina. Un motore a benzina funziona con l’omonimo carburante e sfrutta un’accensione a quattro fasi, con una candela che emette la scintilla necessaria ad effettuare l’accensione e il successivo “scoppio” del carburante, che garantisce la creazione della giusta energia meccanica necessaria per il movimento del motore.

Un motore diesel (che prende il nome da Rudolf Diesel, colui che brevettò questo motore) funziona invece tramite il gasolio (prodotto che ha subito meno cicli di raffinazione rispetto alla benzina). In questo caso, non è presente una candela (che non va confusa con le candelette di pre-riscaldamento) che provoca una scintilla: il gasolio si accende infatti per compressione all’interno del cilindro.

La questione chilometraggi

Uno dei primi punti essenziali da considerare nella scelta di una vettura a diesel piuttosto di una a benzina, è la tipologia di utilizzo della vettura stessa. Chi percorre pochi chilometri giornalieri, magari per lo più cittadini, potrà sfruttare al meglio un motore a benzina. Coloro che percorrono invece molti chilometri, magari viaggiando per ore e tenendo la vettura quindi “sotto sforzo” potrebbero essere soddisfatti da una vettura a gasolio.

Chi percorre all’incirca 15.000 chilometri all’anno (o anche meno) non ha infatti obbligatoriamente bisogno di una vettura a gasolio, in quanto sente meno il bisogno dei vantaggi (sotto questo punto di vista) che il motore a gasolio può dare.

Chi percorre decine di migliaia di chilometri all’anno, invece, è decisamente più portato verso una vettura a gasolio, che permette minori consumi, minore usura nella marcia a velocità costante tipica dei percorsi autostradali e, soprattutto, un minore sforzo della vettura quando si marcia per molte ore di seguito.

Un altro fattore che va considerato per quanto riguarda la questione chilometraggi, inoltre, è quello della vita media del propulsore: un motore a benzina, infatti, è mediamente pensato per effettuare meno chilometri totali e subisce prima l’usura rispetto ad un motore a gasolio.

I motori a gasolio, invece, sono stati appositamente pensati per garantire una maggiore durata negli anni e in termini di chilometraggio (non è raro vedere vetture diesel con più di 400.000 chilometri): la marcia a regimi più bassi rispetto ad un motore a benzina, infatti, è uno dei fattori che provocano un’usura meccanica minore in questa tipologia di motori.

Prezzi e consumi dei motori

Una vettura con motore diesel, dal concessionario, costa spesso di più. Questo perché il motore stesso ha un costo più elevato, che comporta delle maggiorazioni proprio a livello di prezzi di listino. Salvo delle particolari offerte in concessionaria, dunque, una vettura a gasolio tende a pesare di più sul portafogli.

Tale costo, verrebbe però ammortizzato nel caso si effettuassero molti chilometri a causa del minore prezzo del gasolio alla pompa e dei minori consumi.  Se da un lato questo è sicuramente vero, bisogna considerare il modo in cui vengono macinati questi chilometri.

Nel caso si effettuino in percorsi extraurbani, con viaggi lunghi e prolungati, il diesel risulterebbe sicuramente la soluzione ideale. Se questi chilometri si percorrono invece nel traffico, o in città, o con continue accensioni e spegnimenti anche con temperature piuttosto fredde, con spostamenti molto brevi che non permettono alla meccanica del motore diesel di entrare in temperatura, questi vantaggi si vanno lentamente a smorzare, anche a causa di costi di manutenzione più elevati e magari anche imprevisti, in alcuni casi.

Oltre a questo, i moderni motori turbo-benzina hanno permesso l’uso di motori con cilindrate più basse, che permettono di risparmiare sui premi assicurativi, nonché di consumare di meno rispetto ai vecchi motori aspirati a benzina, oltre a poter reggere meglio questo tipo di “stress” e garantire uno stile di guida più simile a quello dei diesel moderni.

Il fattore ecologico

Come ultimo fattore da considerare in questa scelta, c’è quello relativo alle emissioni. Se da un lato i motori a benzina vengono incolpati di elevate emissioni di CO2 e quindi di anidride carbonica, i motori diesel sono “incriminati” per l’alto livello di emissioni di ossidi di azoto e di particolato (le cosiddette polveri sottili).

Proprio per questo motivo, alcune importanti capitali europee hanno optato per iniziare un progressivo blocco delle vetture a gasolio, che potrebbe partire già dal 2020. In Italia non si è ancora parlato di una misura così drastica ma, i principali comuni italiani, hanno iniziato ad inserire delle limitazioni alla circolazione sempre più strette per quanto riguarda i veicoli con elevate emissioni: limitazioni che hanno colpito proprio in maggior modo i diesel, specialmente quelli privi di filtro antiparticolato (tanto amato e odiato al tempo stesso).

E’ per questo che, per la scelta di nuova vettura, bisogna anche puntare un occhio al futuro, oltre che alle proprie esigenze specifiche di utilizzo.