banner n1 217x300 - Dopo quanti km viene pagata la trasferta?

Una delle domande che spesso i lavoratori si pongono quando gli viene chiesto di spostarsi per lavoro fuori dalla propria sede, è quanto sia dovuto come indennità di trasferta. Sul tema c’è al momento ancora troppa confusione, nel nostro articolo andremo a vedere quale sia la precisa modalità prevista dalla legge.

Dopo quanti km viene pagata la trasferta?

La prima specifica che si deve fare per chiarezza sull’argomento, è la distinzione tra indennità di trasferta e spostamento definitivo. Si ha diritto all’indennità di trasferta quando lo spostamento è solamente temporaneo.

Di fronte ad un cambiamento provvisorio, rispetto a quanto è previsto dal proprio contratto, che prevede l’allontanamento dal luogo in cui il lavoratore svolge abitudinariamente le sue mansioni si parla di trasferta. In questo caso si ha il diritto di vedersi rimborsare quella che si chiama indennità di trasferta.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, le trasferte di lavoro sono disciplinate in maniera completamente diversa rispetto a quanto avviene invece per la paga base oraria nel luogo abituale di lavoro. Al lavoratore in trasferta vengono corrisposte infatti, oltre alla diaria (indennità di trasferta), anche le spese dovute allo spostamento (pedaggi autostradali e costi per mangiare fuori sede).

Tale indennità sarà regolata diversamente in base a due situazioni distinte:

  • Se l’indennità di trasferta è dovuta per un trasferimento provvisorio fuori dal comune della sede di lavoro
  • Se l’indennità di trasferta è dovuta per un trasferimento provvisiorio all’interno del comune della sede lavorativa.

Le modalità di rimborso alle quali il datore di lavoro può rivolgersi sono diverse, si può procedere in modo analitico, forfettario oppure misto. In ogni caso, il dipendente quando rientrerà presso la sede abituale di lavoro, dovrà presentare entro la data prevista dall’amministrazione dell’azienda ove si lavora tutta la documentazione riguardante le spese sostenute.

Il documento dovrà contenere:

  • Data
  • I costi sostenuti (documenti di viaggio, fatture hotel)
  • Firma del collaboratore in trasferta.

L’indennità di trasferta va corrisposta al al lavoratore anche per i giorni festivi o di sabato e domenica, se chiaramente tali giornate rientrino nel relativo periodo. Non esiste in generale un limite di chilometri standard, sebbene per adeguamento generale si considerino spostamenti oltre i 20 km per avere accesso alle sopra citate agevolazioni.