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Novembre 8, 2018

Stop ai motori diesel: ecco tutte le informazioni sul blocco della circolazione 2018

Il problema dell’inquinamento è qualcosa che da anni crea problemi in molte città. Da tempo si cercano molte soluzioni, e uno tra gli allestimenti che creano maggiori emissioni nocive è il diesel. Questo ha portato alla decisione di bloccare la circolazione alle auto che vanno a diesel, con delle particolari regolamentazioni che varieranno di anno in anno. Andiamo a vedere nello specifico di cosa parliamo.

Stop ai motori diesel: come funziona

Per effetto dell’introduzione delle nuove norme europee RDE (Real Driving Emissions), vi sarà una vera e propria stretta in merito ai motori diesel. Il progetto è di arrivare a quello che è un vero e proprio blocco a patire dal 2020.  Tali normative, stabiliscono nello specifico che dallo scarico di queste auto (ma anche di quelle che sono alimentate a benzina a iniezione diretta), non deve uscire il particolato, che oltre ad essere fortemente inquinante rappresenta anche un elemento molto dannoso per la salute.

Per arrivare a capire come sia il livello d’inquinamento e quelle che sono le emissioni, si faranno negli anni delle rilevazioni, e per realizzare un quadro più preciso della situazione il traffico di queste auto sarà regolamentato e monitorato. Vediamo come funziona l’esperimento che in Italia è cominciato in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a partire dal 1° ottobre con termine 31 marzo 2019.

Stop al diesel al Nord Italia

Da quest’anno, per quanto riguarda il divieto di circolazione nei giorni feriali, sono inibiti al traffico i veicoli diesel Euro 3 (anche quelli diesel Euro 0, diesel Euro 1 e diesel Euro 2), senza tenere conto dei livelli di emissioni inquinanti.

Dal lunedì al venerdì il blocco è attivo dalle ore 7,30 alle ore 19,30, esclusi i veicoli che hanno speciali deroghe. Il blocco vale per le categorie N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel, la cui categoria sia inferiore o uguale ad Euro 3.

Cosa accadrà in futuro non è ancora molto chiaro, sebbene siano molti coloro che sostengono un graduale processo verso la totale eliminazione dell’alimentazione diesel a favore di carburanti meno dannosi per l’ambiente e per la salute delle persone.

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