banner n1 217x300 - Revisione auto e moto 2019: cosa cambia, costo e controlli

Il 2019 è in arrivo, e tra le novità che ci sono vi è quella relativa alla revisione auto e moto. Non è tanto un insieme di piccole novità, quanto una sola ma di spessore. Tale novità va ad essere una soluzione definitiva ad un problema annoso e che spesso portava l’automobilista ad essere truffato quando andava ad acquistare un’auto usata: la manomissione del contachilometri. La novità inerente alla revisione infatti, va ad inserire l’indicazione dei chilometri. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.

Revisione auto e moto 2019: i chilometri reali

Quando si procede con la revisione, chi si occuperà del controllo sulla vettura dovrà consegnare alla fine un certificato di revisione, che dovrà contenere una serie d’informazioni importanti.  Ecco quali sono:

  • Numero identificativo del veicolo.
  • Targa del veicolo.
  • La categoria del veicolo.
  • La lettera che contraddistingue il Paese UE dove è avvenuta l’immatricolazione del veicolo.
  • Il numero dei chilometri percorsi al momento della revisione.

Tra le informazioni importanti che si potranno recuperare dal certificato di revisione, vi sono anche quelle relative a chi l’ha effettuata, e quando dovrà avvenire la successiva. L’importanza che assume l’indicazione dei chilometri è enorme, perché essendo un’informazione consultabile pubblicamente, chi va ad acquistare una vettura usata potrà contare sul certificato di revisione per avere dati certi sulle condizioni generali del veicolo. I dati vengono inoltrati e registrati sia presso la Motorizzazione Civile del comune in cui è stata effettuata la revisione che presso il Ministero dei Trasporti.

Revisione auto e moto 2019: niente più alterazioni

È chiaro che tale sistema impedisce ai furbetti del contachilometri di alterare i dati del veicolo, quindi non potranno più rivendere auto come più nuove se hanno fatto moltissimi chilometri. Inoltre, sarà più facile avere chiara la situazione generale del parco macchine che circolano all’interno delle città, e monitorare chi svolge il lavoro di revisione.

Questa normativa, che prevede di riempire dei fogli alla fine della revisione, può sembrare un’aggiunta che rallenta il lavoro di chi lo svolge, ma è invece qualcosa di importante. Qualcosa che va a salvaguardare l’automobilista e gli operatori che da sempre lavorano onestamente. I costi al momento rimangono quelli standard della revisione, che a seconda della zona e in base alle scelte del singolo operatore, in media variano da una cifra minima di 60 euro fino ad un massimo di 90 euro.

Ancora si dovrà capire se le aziende che si occupano di revisioni, applicheranno maggiorazioni per la perdita di tempo ulteriore che subiscono per riempire la certificazione. Tutti i costi sopracitati non sono a carico dell’automobilista qualora egli non sia effettivamente proprietario del mezzo, perché possessore del veicolo con contratto di noleggio a lungo termine. In questo caso i costi della revisione saranno coperti dall’agenzia di noleggio auto con la quale si è sottoscritto il contratto.