Il noleggio a lungo termine è l’alternativa preferita dagli italiani all’acquisto di una nuova autovettura. Questa forma di noleggio si è fatta pian piano strada in Europa e poi nel nostro Paese, conquistando una fetta sempre maggiore di consensi, grazie alla versatilità di questo sistema e a tutta una lunga serie di vantaggi che questo comporta.

Il noleggio a lungo termine è una pratica differente dal leasing a cui siamo abituati e ha iniziato ad essere disponibile prima per le aziende ed i liberi professionisti, muniti di partita IVA, per poi estendersi anche ai privati. L’elevata convenienza di questa procedura ha subito convinto gli italiani che ne usufruiscono più di quanto si possa pensare.

La cosa essenziale che riguarda il nolo a lungo termine è che, tecnicamente parlando, non si tratta di una vera e propria operazione finanziaria, con tutti i vantaggi che questo comporta ed i rischi minori a cui si andrebbe incontro piuttosto che con un vero e proprio finanziamento.

Difatti, nel caso si sia sottoscritto un finanziamento e ci si trovi, purtroppo, in un momento di situazione economica instabile che porta a pagare in ritardo o non poter pagare del tutto alcune rate, ci si può trovare in guai molto seri. Penali, avvocati, recupero crediti, sequestri, sono solo alcune delle cose che possono accadere in questi casi ma, tra tutte, ce n’è una che porta conseguenze anche a lungo termine: l’iscrizione al CRIF del cattivo pagatore.

Che cos’è il CRIF?

Ebbene sì, esiste un registro chiamato CRIF (Centrale RIschi Finanziari) che prende nota di tutti i cattivi pagatori che abbiano creato “problemi” in corso di prestito, mutuo o finanziamenti vari e, a seconda del caso, l’iscrizione a questo registro può permanere anche per qualche anno dopo che si sia risolta l’insolvenza. Chi è iscritto al CRIF, durante tutto quel periodo, ha possibilità ridotte all’osso (praticamente pari a zero) di poter utilizzare una qualsiasi forma finanziaria, anche di lieve entità.

Se non pago le rate del noleggio a lungo termine vengo segnalato al CRIF?

L’entità stessa del noleggio a lungo termine, invece, non prevede segnalazioni alla Banca d’Italia o allo stesso CRIF ma, in caso di impossibilità a pagare le rate comporta solleciti, notifiche, penali e quant’altro non comporti conseguenze a lungo termine sulla situazione finanziaria di ciascuno. Nella maggior parte dei casi ci si può accordare con la società di noleggio per modifiche alle rate o, nei casi peggiori, restituire la vettura rescindendo il contratto e interfacciandosi con la società per i tempi e modi di pagamento della penale per la rescissione anticipata.

È possibile richiedere un noleggio a lungo termine se segnalato CRIF?

Se il noleggio in se non rappresenta un’operazione finanziaria, è possibile dunque richiedere una vettura a noleggio anche se si è personalmente iscritti al CRIF? Su questo punto, purtroppo, non si può essere sempre accondiscendenti. Seppur la società di noleggio non sia una Banca o una Finanziaria, deve comunque cedere ai clienti beni di un valore più o meno grande, con l’implicazione di doversi accertare della situazione finanziaria di ogni cliente per rendersi conto se può pagare o meno i canoni mensili.

Questo significa che, per richiedere un noleggio, il cliente deve presentare attestazioni come dichiarazioni dei redditi di 1 o 2 anni precedenti, alcune buste paghe della sua attuale occupazione ecc.. Nel caso queste informazioni siano positive per l’accettazione del noleggio, la società di nolo effettuerà comunque un controllo della posizione finanziaria del potenziale cliente.

Se l’insolvenza è ancora in corso, le possibilità di ricevere risposta positiva alla richiesta di noleggio, sono praticamente pari a zero. Se l’insolvenza è risolta e non era di grande entità,  ci potrebbero essere casi in cui la richiesta venga accettata (si tratta però di casi particolari da valutare volta per volta) ma, a conti fatti, come regola generale vale quella che a protestati e segnalati CRIF, il noleggio a lungo termine non viene concesso.